Recensione [ RSDIUG – Roma sarà distrutta in un giorno di Roberto Recchioni feat. Il Muro del Canto ].

Finalmente nelle librerie di tutta Italia è uscito il Graphic Novel definitivo che ogni Romano (ma non solo) dovrebbe leggere:
Roma sarà distrutta in un giorno (RSDIUG), pubblicato da Feltrinelli Editore, è un concentrato di emozioni, paure, falsità ed orrori che vedono protagonista un mostro dalle fattezze di un GoNagai “Godzilliano” scheletrico sputa fuoco alto 100 metri, pronto a distruggere (e a uccidere) tutto ciò che gli si trovi davanti.
Il tutto sotto gli occhi increduli dei cittadini romani, che ignari del pericolo che stanno correndo, si chiedono cosa stia accadendo al di fuori delle loro abitazioni.
Già dal prologo si capisce che il testo non è il solito che siamo abituati a leggere.
Il dialogo in romanesco, schietto e crudo tra Romolo e Remo è stato sicuramente qualcosa di incredibile ed unico da leggere.
Il libro, parla della vita che ogni romano svolge quotidianamente, attraverso quei piccoli gesti che ognuno di noi è abituato a compiere giornalmente come l’andare al lavoro, leggere un libro in metro, sdraiarsi sul divano per guardare la Tv o mangiarsi un bel piatto di pasta al sugo di spuntature.
La Capitale dalla realtà nuda e cruda è sottoposta all’attacco del
mostro sputa fuoco che inizialmente, uscito dalle profondità del mare di Ostia, avanza imponente verso il centro storico di Roma. Una Roma mal gestita, sempre più allo sbaraglio, governata da incapaci, che invece di risolvere l’emergenza che potrebbe compromettere l’incolumità dei cittadini, preferiscono farsi una vacanza a Sharm El-Sheikh, oppure sparare frasi prefatte sui social network a colpi di hashtag o ai Tg.
Le 128 pagine disegnate magistralmente da Roberto Recchioni, sono accompagnate dai testi Romaneschi di Alessandro Pieravanti (del Muro del Canto), alternati dai dialoghi di Recchioni stesso.
I colori delle tavole sono per lo più tendenti al rosso e al nero che fanno da sfondo ad un cielo sprofondato nell’oscurità.
Le tavole possono somigliare ai lavori di Frank Miller. Lo stesso Leo Ortolani ha dichiarato sui social che Recchioni ricorda appunto lo sceneggiatore Statunitense.
Tutto scorre senza intoppi. Il lettore preso dalla voglia di vedere come andrà a finire, è invogliato a girare pagina molto velocemente e a leggere il libro tutto d’un fiato.
Non mancheranno gli “special guest”. Molto divertente la scelta di inserire alcuni politici italiani.
Infine non mancherà il famoso “Cupolone” di Roma, dove al suo interno, un Papa sempre più abbandonato da Dio e sconfortato dalla mancanza di fede dei propri fedeli, invece di pregare, fuma una sigaretta in attesa dell’apocalisse.
L’ultima scena sta a significare che nulla può fermare una forza così devastante e onnipotente come quel mostro.
Parlando di film, all’inizio del libro, ho avuto l’impressione di assistere all’incontro tra Godzilla e il pescatore, presente nel film del 1998. In realtà si tratta di un ragazzino senegalese che impaurito dal mostro, gira alla larga dicendo appunto che se c’è una cosa buona che ha imparato dai romani è che “chi si fa i (scusate il termine) cazzi sua, campa cent’anni”.
Il ragazzino inoltre, guarda il mare impietrito pensando alla morte che sta avanzando verso Roma.
Lo stesso mare che ha portato la morte ai suoi connazionali.
In “RSDIUG”, possiamo viaggiare nella Capitale per capitoli divisi in quartieri. Dopo Ostia, si continua con Acilia, si passa per l’Eur, si raggiunge la Garbatella, si fa un salto a Piazza Colonna, ci si avvicina a pizza San Pietro ed infine ci si ferma a Prati.
Parlando della copertina, Recchioni ha fatto un’ottimo lavoro, facendo risaltare in primo piano la sigla “RSDIUG” in carattere lapidario romano su sfondo nero.
Mentre nella parte alta su sfondo rosso scuro, il mostro mastodontico alto 100 metri, fa da padrone indiscusso sul Colosseo di Roma, armato di ferocia e tentacoli robotici, ha un’aria a dir poco minacciosa.
Arrivando alle conclusioni, posso dire che con “Roma sarà distrutta in un giorno”, Roberto Recchioni ha superato se stesso, facendo avvicinare il lettore alla realtà che lo circonda, creando quel filo di paura, angoscia ed oscurità, portata appunto dal tremendo mostro soprannominato “Nerone”, che con la sua onnipotenza ha costretto migliaia di cittadini, forze politiche e divinità ad inginocchiarsi, davanti al suo cospetto.

– Marco Meloni –

( @marco93meloni ).