Recensione del film [ Joker – Joaquin Phoenix ( 2019 ) ].

(Attenzione! La seguente HAHAHAHA recensione può contenere HAHAHAHA alcuni Spoiler).
Il film uscito il 4 ottobre in tutte le sale cinematografiche d’Italia che prende il nome dall’acerrimo nemico dell’uomo pipistrello, ha fatto letteralmente storcere la bocca, fino a farla diventare un sorriso a 32 denti, a tutti coloro che erano presenti in sala.
Fin da subito posso sbilanciarmi più del previsto e dire che a mio parere, il lungometraggio di Todd Phillips è stato uno dei film più belli ed emozionanti dell’anno.
Un Joker così non si era mai visto.
Interpretato da un Joaquin Phoenix sempre più ridicolizzato ed umiliato da tutti, Arthur Fleck fin dall’inizio, si truccherà da pagliaccio per lavorare in uno dei quartieri più malfamati di tutta Gotham.
Stufo di essere sempre preso in giro da tutti, decide di reagire cercando di contrastare i vandali che lo bullizzavano. Il tutto con l’aiuto di un suo amico che gli fornirà una pistola come arma di difesa.
Arthur vive in un losco appartamento, con la madre Penny.
Per tutto il film, Arthur affronterà molti tradimenti e cattiverie di ogni genere, che lo porteranno nel mondo del suo nuovo personaggio, sempre più ossessionato dalla voglia di diventare il vero Joker che siamo abituati a conoscere.
Nel film si possono notare molteplici fattori scatenanti alla reazioni di Arthur.
Primo fra tutti, quello della malattia neurologica, la quale non riesce a far smettere Arthur di ridere. Il secondo è sicuramente quello politico, dove proprio come in V for Vendetta, tutto il popolo si maschera con lo stesso travestimento, marciando contro il potere che ha logorato i loro sogni di libertà, lasciandoli ad un vuoto incolmabile che nessuno potrà riempire se non con la violenza che i ribelli eserciteranno contro di loro.
Infine, ultimo ma non meno importante, il concetto di ridicolizzare una persona fino a farla diventare una marionetta da strapazzo, impedendogli ogni forma di movimento attraverso delle dure punizioni che gli vengono afflitte.
In questo caso però la marionetta (ossia Joker), si ribella ai bulli diventando infine il bullo stesso.
Il lungometraggio è stato più unico che raro, le riprese di Phillips sono fantastiche e danno l’impressione di essere all’interno dello schermo.
I colori sono tendenti all’arancione, marrone e giallo.
La maschera di Joker è diversa da quella che vediamo di solito: il trucco bianco risalta i contorni blu degli occhi facendo brillare il rosso del naso e delle labbra.
Il carattere di Arthur è molto complesso, a volte potrebbe ricordare Jack Torrance di Shining.
I suoi hobby preferiti sono le barzellette e il ballo.
Parlando dell’attore, Phoenix è un genio che ha saputo interpretare al meglio il personaggio, dandogli un tocco di follia, pazzia e nevrastenia.
Lo stesso attore, ha inoltre dichiarato di aver perso ben 25kg per somigliare sempre di più al personaggio di Joker.
Il premio alla mostra del cinema di Venezia era il minimo per un film così epico, sotto ogni punto di vista.
Parlando delle locazioni, il film è ambientato a Gotham: una metropoli che tutti conoscerete sicuramente per la serie “Batman”, che vede da protagonista una città priva di luce solare, cupa, buia e avvolta dalle tenebre, dove ogni vicolo, potrebbe essere la propria tomba.
Il tutto contornato dal possente manicomio di Arkham, dove pazzi criminali, psicopatici e schizofrenici, risiedono sotto la sicurezza di Gotham.
Durante il film non mancherà un bambino al quale Joker è molto “affezionato” ma non vi dirò il perché.
Uscirete dalla sala con il cuore a 100bpm, con la speranza di non incontrare mai un tizio così fuori di testa, capace di piantarvi negli occhi un paio di forbici, squarciandovi la faccia, facendone
dal broncio del vostro cadavere, un sorriso a 32 denti.
D’altronde si sa…Ride bene, chi ride ultimo!
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!
– Marco Meloni –
( @marco93meloni )
– Di seguito, un mio omaggio al film:
I Biglietti: